L'astrazione del reale

31 ottobre - 19 dicembre

Programma

Il programma

La scoperta e affinarsi della fotografia come mezzo di registrazione del reale è stato l’elemento che più di ogni altro ha contribuito a mettere in crisi il realismo pittorico, innescando una sequenza di processi che via via hanno portato ad indagare nuove possibilità espressive delle arti figurative, disintegrando, riadattando, ricomponendo l’esistente per creare nuove soluzioni espressive e formali.

L’intento di questo corso risiede nella volontà di portare una luce nuova sulla pratica dell’astrazione, portando gli allievi a sperimentare varie soluzioni grafico-pittoriche che, prendendo spunto dal reale mirino però a rivisitarlo ampliandone il discorso e slegandolo dal qui e ora per giungere ad un messaggio più ampio e universale. E’ quanto avviene ad esempio realizzando un frottage sulla corteccia di un albero, evocando tramite questo gesto un pattern capace di comunicare la disgregazione in atto nelle particelle del legno ma in modo talmente sottile da rimandare al contempo ad altri contesti organici o geologici, al limite del paesaggio. O ancora, tramite un’estrema diluizione del colore, la sua colatura e il suo rapprendersi, suggerire situazioni liquide e leggere, di nuovo vicine ai processi naturali. O in un altro approccio, partendo da un elemento personale, come un’ immagine, un ricordo, o altro, lavorare di sintesi e modellazione, togliendo, cambiando, deformando, sino a produrre qualcosa di nuovo, capace di amplificare la propria percezione di quel dato di partenza.

Astrazione dunque come discorso aperto e universale, pratica poetica e rapporto col mondo, percorso contiguo e non contrapposto al realismo.

Nel corso saranno affrontati vari autori cercando di spaziare su più tecniche ed approcci, in modo da fornire agli studenti una panoramica generale sul tema. Saranno poi affrontate varie tecniche recuperandone alcune dall’immenso repertorio surrealista ed astrattista, cercando di spingere per quanto possibile, gli studenti ad entrare in un’ottica di comprensione e rivalutazione, delle potenzialità dell’arte aniconica.

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