Pittura come diario

23 ottobre - 22 aprile

Programma

Pittura come diario

Dopo aver imboccato una serie di stimolanti e difficilmente esauribili percorsi, quali, ad esempio, l’utilizzo di materiali non convenzionali, non necessariamente alternativi alla pittura ad olio o ad acrilico, ma inseriti all’interno del dipinto per sollecitare la creatività (polveri, colle, stucchi, sabbie, stoffe, collage e altro ancora). Oppure, dopo aver cercato di sollecitare gli iscritti a confrontarsi in modo ripetuto con un tema cardine della pittura:ciò che non si può ritrarre, ma sempre e solo interpretare, come aria e acqua inafferrabili a causa del loro continuo cambiamento.O a prendere maggiore coscienza che tutta l’arte per prima cosa evidenzia, più del soggetto rappresentato, la propria interiorità, in questo 2019 vorrei provare ad invertire la tendenza che sempre più e non solo artisticamente caratterizza i nostri tempi, fatti di frenesie o di veloci cambi di direzione, quasi a voler inseguire un presente sempre diverso e che, a ben vedere,non ci appartiene.

Vorrei che le opere nate durante il corso rappresentassero, attraverso una sempre migliorabile padronanza del linguaggio espressivo, l’identità di chi le esegue.

Una sorta di diario minimo, non fatto solo di grandi eventi o di visioni desiderate e irraggiungibili, ma capace di trovare la giusta cadenza poetica all’interno del proprio vivere quotidiano. Fatto di cose che vorremmo cancellare, ma anche di dettagli preziosi, oltre che di emozioni ancora e per sempre insostituibili.

Un diario minimo: oggetti, luoghi, volti. Un diario personale e che nessun altro potrebbe scrivere.

 

Condividi il corso