A Venezia, alla Melory & Rosenberg Art Gallery (Cannaregio 2919, Campo del Ghetto Novo), domenica 7 maggio alle 11 si inaugura «In the light», mostra di Igor Molin che presenta opere pittoriche e grafiche frutto della recente produzione dell'artista che è docente di disegno all'Accademia Cignaroli di Verona. Se per Eugenio Montale il meriggio è quel momento nell’arco della giornata fatto di «silenzi in cui le cose s’abbandonano e sembrano tradire il loro ultimo segreto», Molin ritrae i propri personaggi – semplici turisti della laguna veneta, persone comuni o ragazzini intenti a giocare per strada – in questi istanti, dove il sole a picco sull’esistenza umana sembra sul punto di svelare una verità definitiva. Attraverso composizioni realizzate con una rigorosa sintesi di elementi compositivi, l'artista fissa con occhio fotografico gli attimi di crisi dell’uomo contemporaneo, quando tutte le apparenze della società delle immagini e le artificiosità del turismo di massa cadono sotto il sole spietato della canicola.
Il progetto, accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo, propone una riflessione sullo sfruttamento a cui vengono sottoposti i luoghi, tanto più significativa se contestualizzata nel capoluogo veneto in concomitanza con il richiamo mondiale della Biennale: di fronte alla luce abbacinante del meriggio e su uno sfondo minimalista che riprende i colori e le geometrie di Burano vengono messi in questione i delicati rapporti tra autenticità di un luogo e sua omologazione turistica, tra lentezza e rapidità nelle esperienze di vita, tra profondità auspicata e superficie imposta a cui sembra costretto l’uomo di oggi.
La mostra, curata da Gabriele Salvaterra, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 14 (sabato chiuso).