Seconda mostra delle «Stagioni della Cignaroli» alla Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo di Verona: «Carta canta», dal 31 marzo al 14 aprile, proporrà opere di tre docenti e di ventuno allievi. Carta come supporto di diverse tecniche, materia, narrazione, che diventa libro, che si defoglia. È supporto per esempio in «Il mito come emblema» e «Il perdono e l'eterno rifugio» di Gabriele Brucceri, che dalla prossima settimana esporrà tra l'altro i suoi acquerelli all'Istituto italiano di cultura di Lisbona; lo è anche per i pastelli di Francesco Stefanini, che al Museo di Santa Caterina di Treviso ha appena presentato quattro dipinti inediti dedicati a «Estate», racconto dai «Sillabari» di Goffredo Parise, e al Miniscalchi-Erizzo sarà presente con «C'era una rosa nel bosco», «Come nel bosco l'autunno» e «La sera si tinge di rosso». Ed è supporto anche in «E Coonu ette» e «Alti e bei» di Igor Molin, che in gennaio ha tenuto una personale a Venezia. Accanto a loro, gli allievi Elena Ambrosini, Giovanna Beltrame, Gianna Botti, Claudio Broggiato, Susana Canosa, Carla Casalino, Francesca Cavattoni, Rosabianca Cinquetti, Giulia di Montevecchio, Paola Franca, Paolo Galvanini, Denis Guerrato, Ines Moratello, Riccardo Nonfarmale, Orietta Noventa, Monica Piona, Andrea Sambugaro, Nicoletta Sguazzabia, Margherita Speri, Laura Tosi e Francesca Veneri.

Il quadro complessivo è un percorso di opere poco... accademiche ma molto originali, dominate ora dal segno, ora da una delicata sensibilità, da addizioni, miti o tecniche orientali. Dalla Cina, dal Celeste Impero, è del resto cominciato il lungo viaggio della carta, alla quale l'uomo ha affidato il proprio pensiero, la parola, i progetti, i sogni, il compito di comunicare e tramandare la propria cultura e la propria storia. E Verona, come sottolinea nel catalogo Stefano Dorio, presidente dell'Accademia Cignaroli, «è l'ambito naturale per una mostra come questa: qui la carta, la sua fabbricazione e produzione industriale ma anche il suo utilizzo tipografico ed editoriale hanno una lunghissima tradizione».L'inaugurazione di «Carta canta» si terrà venerdì 31 marzo alle 18. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile negli stessi orari di apertura del Miniscalchi-Erizzo: 11-13 e 15,30-18,45, sabato compreso (domenica chiuso).